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Cattedrale di sant’Agata a Gallipoli - blog finestrasulsalento

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Cattedrale di sant’Agata a Gallipoli

Pubblicato il: 2013-01-24 22:19:13

Categoria:  News Gallipoli e Salento - Monumenti a Gallipoli e Salento

Tra i vicoli e i palazzi del centro storico di Gallipoli si staglia l’imponente Cattedrale di Sant’Agata, il monumento più importante della città, un inno al barocco risalente al XVII secolo.

Sia che siate in visita in inverno per ammirare le meraviglie regionali in un contesto più tranquillo, sia che siate immersi nell’estate del Salento, si consiglia comunque una tappa nella Basilica di sant’Agata, patrona della diocesi, con la sua sontuosa facciata decorata in carparo, una pietra derivante dalla cementificazione di sedimenti di roccia calcarea, e i suoi interni a pianta a croce latina, composta da tre navate separate da dodici colonne doriche.


Costruita nel 1629 sui resti di un’antica chiesa romanica intitolata a San Giovanni Crisostomo, arcivescovo, santo e teologo bizantino, la cattedrale venne costruita dagli architetti locali Francesco Bischettini e Scipione Lachibari, su un progetto realizzato da Giovan Bernandino Genuino.
Il principale committente dell’opera fu Giacomo Lazzari, medico e importante esponente della vita gallipolina dell’epoca a cavallo del seicento. Ulteriori cospicue donazioni vennero da altre famiglie della città e dal vescovo Consalvo De Rueda.

La facciata, ornata in pietra leccese, ha inciso sul frontone A.D. 1696, l’anno in cui la costruzione della cattedrale venne ultimata. Le decorazioni presenti si ispirano all’opera dell’architetto e scultore leccese Giuseppe Zimbalo, che in quel periodo si trovava a Gallipoli e aveva diversi seguaci tra gli artisti della città.
Le nicchie sul fronte contengono le statue di Sant’Agata, San Fausto, San Sebastiano, Santa Marina e Santa Teresa D’Avila. Dentro la chiesa sono inoltre custodite all’interno di teche le reliquie di alcuni santi, tra cui San Fausto.

All’interno della cattedrale si possono ammirare le tele dei pittori gallipolini Giovanni Andrea Coppola, vissuto tra il 1597 e il 1659, e Gian Domenico Catalano, vissuto tra il 1550 e il 1624. Opera del primo sono sei grandi pale d’altare :

  • Il miracolo di San Francesco di Paola (secondo altare a sinistra)
  • L’Adorazione dei Magi (terzo altare a sinistra)
  • Le Anime del Purgatorio (terzo altare a destra)
  • L’Assunzione della Vergine (secondo altare a destra)
  • Il Martirio di Santa Agata (nel braccio sinistro del transetto)
  • San Giorgio (nel braccio destro del transetto).

A completare l’arredo in chiave barocca sono le opere di Nicola Malinconico, pittore napoletano, voluto dal nuovo vescovo, il napoletano Oronzo Filomarino, nel XVIII secolo. Alcuni dipinti vennero poi ritoccati da Carlo, figlio di Nicola, che firmò anche la serie degli Apostoli, degli Evangelisti, delle Virtù e dei Dottori della Chiesa, che completano la ricchezza iconografica della Cattedrale.
L’altare maggiore venne invece realizzato dall’artista Giorgio Aver con splendidi marmi policromi. Sopra è posta l’enorme tela di Nicola Malinconico, il Martirio di Sant’Agata, ampia oltre cento metri quadrati, simbolo della grandiosità dell’intera cattedrale.

La cattedrale di sant’Agata si trova nei vicoli di Gallipoli vecchia, a circa un chilometro da lido san Giovanni il quartiere dove si trova il residence Rosa Virginia. Dalla mia casa vacanza potrete quindi raggiungere comodamente a piedi la magnifica cattedrale e visitare una delle costruzioni più antiche e caratteristiche di Gallipoli.