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Natale a Gallipoli - blog finestrasulsalento

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Natale a Gallipoli

Pubblicato il: 2012-11-29 15:50:49

Categoria:  News Gallipoli e Salento - Tradizioni Gallipoli e Salento

Gallipoli è bella anche d’inverno, soprattutto a Natale quando le strade di questa cittadina di mare scintillano di luminarie e risuonano dei canti tradizionali. In questa piccola e preziosa perla del Mediterraneo il periodo natalizio vuol dire presepi e pastorale, due tradizioni antichissime che attraggono tanti visitatori. Le festività natalizie sono un’altra occasione, oltre all’estate, per godere della bellezza di questa città del Salento, dove il clima mite anche nei mesi invernali consente piacevoli passeggiate sul lungomare o nei vicoletti del centro storico.

Il presepe come si faceva una volta
Ogni anno è diverso, eppure il presepe nelle case di Gallipoli è una vecchia tradizione con le sue particolarità e i suoi riti che resistono al tempo. Come in tanti altri posti, il presepe si fa l’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata, e di solito le famiglie scelgono uno spazio ben visibile e grande della casa per occuparlo con la rappresentazione della natività fino al 2 febbraio, giorno della Candelora.

Tutti partecipano alla preparazione del presepe. Si tirano fuori i pupazzi, alcuni tramandati di generazione in generazione, la stalla e le casette di sughero o cartone.

Nel tipico presepe gallipolino non possono mancare due cose :

  • Lu macu te la steddha’, un personaggio che guarda il cielo e simboleggia la stoltezza.
  • I Re Magi che tradizione vuole siano quattro invece di tre : Re Tromba, Re Caruso, Re Vecchiu e Re Moru, probabilmente a simboleggiare i quattro angoli della Terra da cui accorrevano le genti per adorare il bambin Gesù.

Resiste anche la tradizione di mettere alcuni pupi nel presepe per ricordare la strage degli innocenti e il 28 dicembre, giorno del terribile eccidio, si copre o si toglie il bambinello come per proteggerlo.

La passeggiata del 25 dicembre
Per tutto il periodo natalizio nelle chiese della città si possono ammirare presepi con antichi pezzi di cartapesta, vere e proprie opere d’arte che fanno da scenografia alle numerose iniziative musicali in calendario. Per avere l’occasione di vederle tutte insieme, il giorno di Natale è stata organizzata una passeggiata guidata dal titolo ‘Alla scoperta di Gallipoli e dei suoi presepi’. Ma ci sarà spazio anche per il presepe vivente, di solito il 25 dicembre.

La musica che scalda il Natale
L’altra antica tradizione natalizia gallipolina è la Pastorale, una nenia dolcissima scritta da un anonimo del Settecento. Si suona la prima volta il 15 ottobre, giorno di Santa Teresa e inizio delle celebrazioni del Natale. Poi i giorni 22 novembre (S. Cecilia), 30 novembre (S. Andrea), 7 e 13 dicembre (S. Lucia), tutte feste molto sentite a Gallipoli. In questi giorni si celebra cucinando i piatti tipici : frittelle di rape, baccalà, calamari e pesciolini.

La Pastorale anticamente era suonata per le strade da gruppi di musicisti che venivano invitati nelle case a bere un bicchierino per riposarsi. Gli strumenti usati sono la fisarmonica, il violino, la chitarra, il mandolino, i pifferi e il triangolo. Questa ninna nanna per Gesù bambino ritma simbolicamente le principali tappe della vita di Gesù. Nel calendario delle celebrazioni per il Natale, a Gallipoli ci saranno diversi concerti nelle chiese e nelle piazze.