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Piatto tipico gallipolino : la scapece - blog finestrasulsalento

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Piatto tipico gallipolino : la scapece

Pubblicato il: 2012-12-04 19:49:43

Categoria:  News Gallipoli e Salento - Tradizioni Gallipoli e Salento

A differenza della cucina tradizionale del Salento, a base di prodotti della terra (zucchine, melanzane, cicorie, rape, legumi e ortaggi), quella di Gallipoli è ricca di piatti di pesce e tra questi il più famoso e gustoso è la scapece.

Un piatto povero, consumato soprattutto dal popolo, che nacque durante i lunghi assedi cui la città di mare era sottoposta in passato. Quando le guerre impedivano ai rifornimenti di arrivare a Gallipoli, bisognava fare grandi scorte di cibo e il cibo più diffuso era il pesce che veniva conservato in barili di legno.

Nelle acque del Mediterraneo che bagnano questa città salentina, oggi meta turistica tra le più belle d’Italia, si pescano pesci prelibati e con i pupiddhi (piccolo, in gallipolino) si prepara la scapece.

Oggi questa prelibatezza che ha diverse versioni regionali, è sia nei menù dei ristoranti più raffinati sia sulle bancarelle durante le feste patronali.

PREPARAZIONE
Cucinare la scapece, è semplice e veloce. Servono pesce fritto, mollica di pane e zafferano.
Gli ingredienti principali sono :

  • pupiddhi, pesci di diverse varietà e piccole dimensioni
  • farina
  • olio di oliva extravergine
  • aceto bianco
  • zafferano
  • mollica di pane

Per la preparazione servono alcuni utensili da cucina tipici :

  • un crattacasa, una grande grattugia larga circa mezzo metro con fori larghi circa un centimetro
  • una tinozza (in dialetto gallipolino, calette), la tradizione vuole che si usi un barilotto di legno.

Il pesce va scucchiato (separato, in gallipolino) per selezionare i pesci più piccoli che non vengono puliti proprio per le loro modeste dimensioni. Dopo averli impanati cono la farina vanno immersi nell’olio fino a dorarli. I pesci fritti vengono poi scolati e disposti nella tinozza alternati alla mollica di pane precedentemente imbevuta nell’aceto bianco. Questa marinatura ammorbidisce le lische e le rende commestibili.
Su ogni strato si cosparge lo zafferano che dona al piatto il colore giallo caratteristico. Una volta riempita la tinozza fino all’orlo, si copre e si mette in frigo a riposare.

Ormai la scapece è una specialità gastronomica di Gallipoli, molto ricercata dai turisti, assieme ad altre prelibatezze a base di pesce come il polipo lessato (luprpu alla pignata).

Durante ogni sagra, festa o ricorrenza religiosa la scapece non manca mai. Si passeggia per le vie illuminate, si incontrano i parenti e gli amici, e si mangia questo piatto tipico a base d pesce, servito dalle immancabili bancarelle presenti alla festa.
Gli anni passano e la città cambia ma in questa terra le tradizioni continuano a essere seguite e rivalutate, permettendo così alle nuove generazioni di apprezzare queste specialità gastronomiche.